La sua voce era ancora impastata per via del lungo sonno, così come i sensi captavano confusi i rumori del palazzo. Dalla grata, in quel silenzio d'acciaio, si poteva sentire il battito della pioggia sul tetto. Un passo pesante echeggiò per tutto il 129° piano; Eric rapidamente si alzò in piedi barcollante e iniziò a bussare con forza sulle porte dell'ascensore, urlando come un forsennato. Il suono si diffuse per tutto l'edificio.
L'uomo si trovava nella tromba dell'ascensore, quando udì la voce di Eric. Con decisione impugnò la pistola, si gettò sul tetto della cabina dalle porte del 130° piano.
Mirò alle due corde d'acciaio che tenevano in trazione l'ascensore e con due colpi rapidi le tagliò.
L'ascensore iniziò a cadere nel baratro.
Subito l'uomo prese la ricetrasmittente e disse: "Parte uno completata. Inizio fase due. Passo e chiudo". E giù, nel baratro. Ancora per poco.
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