sabato 12 luglio 2008

Dannazione.

Continuò a far ticchettare la penna, sempre più velocemente, quasi a voler competere con il suo battito cardiaco, notevolmente accellerato a causa della situazione. Solo, al buio, con chissà quanto ossigeno restante.
Il pollice continuò a premere, sempre più velocemente, rapidissimo, finchè la penna non gli saltò letteralmente di mano.
"Dannazione." Non si chinò per cercarla a terra, ma mantenendo sempre il contatto con le pareti dell'ascensore arrivò a toccare il pannello dove ripetutamente pigiò il tasto dell'allarme.
Sentì il suono della campanella, ma non altro.
"Dannazione."
Si sedette a terra, stanco, nervoso. Voleva fumare, si fumare. La nicotina l'avrebbe aiutato. Cercò nelle tasche della sua giacca accendino e sigarette, ma non le trovò. Un mese fa ha smesso di fumare.
"Dannazione."
Il Cellulare! Potrebbe essere d'aiuto.
Quello si, lo trovo nelle tasche, ma all'interno dell'ascensore non c'è campo.
"Dannazione."
A qualcosa serve però, con esso può far luce.
Osservò leggermente l'ascensore, che usò per anni in passato, ma a cui non ha dato mai tanta importanza.
Con la luce del cellulare arriva a illuminare il soffitto. C'è una grata per l'aria.
"Almeno non morirò soffocato. Dannazione."

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